"L’impressione globale è stata quella di aver vissuto una pagina davvero entusiasmante della Chiesa di oggi". Così don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei commenta l’Agorà dei Giovani di Loreto che ha visto riunirsi, intorno al Papa, circa mezzo milione di giovani. "Credo che il Papa si sia davvero sciolto ha detto oggi don Pompili in una intervista alla Radio Vaticana – in mezzo ai giovani. Del resto mi pare che questo accada nell’esperienza di ogni adulto che quando è circondato da un contatto diretto con i giovani, acquista, per così dire, ancora maggiore scioltezza. Il Papa credo che abbia fatto personalmente questa esperienza. Lo si è potuto cogliere dalla commozione che lo ha preso e lo ha coinvolto in più di qualche momento". Secondo il sacerdote un Papa "davvero dentro a questo mondo giovanile e con una capacità di saper intercettare questo mondo che ha avuto una conferma ormai chiara e definitiva perché il suo linguaggio veramente è stato essenziale, concreto, aderente ed i giovani si sono sentiti ascoltati ed anche guidati". Parlando poi della presenza di padre Giancarlo Bossi, il missionario italiano rapito nelle Filippine e rilasciato dopo 39 giorni di prigionia, don Pompili ha detto che ha rappresentato "un’icona nell’icona più generale del meeting di Loreto". (segue)