"Un’istigazione indiretta alla prostituzione": così Giulia Paola Di Nicola, condirettrice della rivista "Prospettiva persona", definisce la proposta del Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, di favorire la creazione di "cooperative" per le prostitute, in modo da "regolamentare il fenomeno" e permettere "alle persone che scelgono questo mestiere di potersi organizzare in luoghi che garantiscano protezione", come ha dichiarato nei giorni scorsi a Genova, precisando di parlare "da privato cittadino". "Il tentativo in atto spiega al SIR la sociologa è quello arrivare a riconoscere la prostituzione come un lavoro: un obiettivo, questo, che qualora si raggiungesse comporterebbe una pericolosa involuzione a danno di tutta la società". Lo scenario possibile e che "va combattuto con ogni mezzo", per Di Nicola, è quello di "uno Stato "addirittura impegnato a garantire la formazione a questo nuovo lavoro" . Senza contare, aggiunge la sociologa, "le conseguenze sul piano giuridico e sociale, che darebbero corpo ad una vera e propria istigazione alla prostituzione". (segue)