LUIGI DI LIEGRO: A DIECI ANNI DALLA MORTE UN NUOVO LIBRO, "ERA UN MISTICO DELLA CARITÀ"

Don Luigi Di Liegro non era solo un prete di "battaglie sociali, gesti eclatanti, parole perentorie" ma anche, e soprattutto, un "mistico della carità". A rivelare un volto poco conosciuto del fondatore della Caritas di Roma è un libro di Laura Badaracchi, giornalista a "Mondo e missione", intitolato "Luigi Di Liegro. Profeta di carità e giustizia" (Paoline), a giorni in libreria in concomitanza con il decimo anniversario della morte, avvenuta il 12 ottobre 1997. "Questo volume tenta di scoprire – scrive l’autrice – nelle pieghe dell’esistenza di quest’uomo semplice ma vigoroso, la sua spiritualità, il suo rapporto con Dio, i suoi ideali profondi", tutte quelle motivazioni, cioè, che "lo spingevano continuamente ad andare controcorrente, a essere radicale e libero". Inoltre don Luigi "era un uomo di pensiero: dietro ogni suo gesto c’erano anni di elaborazione, analisi, ripensamenti". La sua testimonianza, ricorda Badaracchi, "rappresenta uno stimolo e un pungolo per ogni credente, e un interrogativo per tutti". Il volume (nove capitoli più una cronologia finale) ripercorre, tra l’altro, l’infanzia di don Luigi, la nascita della sua vocazione, il lavoro pastorale in parrocchia e nella Caritas, gli incontri, il rapporto con la città di Roma, con gli immigrati, i poveri, i malati di Aids.” ” ” “