AGORÀ DEI GIOVANI: SAVAGNONE, "LA ‘CANZONE’ DI BENEDETTO XVI È QUALCOSA DI NUOVO"

Il Papa rappresenta per gli adulti un nuovo modello con cui rapportarsi ai giovani? "Credo di sì – risponde Giuseppe Savagnone, editorialista di diverse testate cattoliche -; forse, è un modello ancora più significativo, e lo dico con assoluto rispetto, di Papa Wojtyla. Giovanni Paolo II era un grande comunicatore per temperamento, capace di parlare a tutti; in particolare con i giovani trovava un’immediata sintonia dovuta al suo modo di essere". Perciò, per Savagnone, "è più significativo, in un certo senso, il rapporto con i giovani che ha Benedetto XVI perché non nasce da una dote di temperamento, non avendo una grande capacità comunicativa: malgrado ciò, riesce a comunicare splendidamente perché nel suo caso la comunicazione è tutta affidata alle cose che dice e le cose che dice sono essenziali". Ovviamente, sottolinea il notista, "anche quelle del predecessore lo erano, ma in quel caso, come ha detto qualche osservatore, forse a volte contava più il cantante che non la canzone". Con Benedetto XVI, conclude Savagnone, "è la canzone, detta in modo tale grazie al suo stesso contenuto, che in qualche modo rappresenta per i giovani qualcosa di nuovo".