"Il Papa ha avuto il grande coraggio di dire ai giovani che il Vangelo è rivoluzionario. Mi riferisco soprattutto all’omelia di ieri, dove emerge con estrema forza questo carattere di profonda novità che il Vangelo presenta rispetto agli stili diffusi della nostra società". A commentare le parole che Benedetto XVI ha rivolto ai partecipanti all’Agorà dei giovani di Loreto è Giuseppe Savagnone, intellettuale ed editorialista di diverse testate cattoliche. "Il cristianesimo, per un tragico equivoco – dichiara Savagnone al Sir -, viene identificato con una forma di moderazione, di conservatorismo, di perbenismo. Il Santo Padre ha messo in luce con estrema chiarezza che questo è un equivoco. Il Vangelo è rivoluzionario e, preso sul serio, è l’unica vera alternativa agli stili di cui spesso i nostri giovani avvertono l’ipocrisia, l’aridità, la meschinità". I giovani, prosegue il novista, "sarebbero di per sé protesi al futuro, all’innovazione. Il cuore del giovane è inquieto, cerca cose nuove e belle, non si accontenta degli orizzonti piccoli e mediocri". Per Savagnone, "il grande dramma è che il cristianesimo viene presentato, talvolta anche dagli stessi cristiani, come il pieno inserimento in questa mediocrità, come la piena rinunzia a ogni vera novità". (segue)