” “"Aver sottolineato che la Chiesa non è tutta divieti e precetti, ma è condurre alle cose belle e positive della vita significa da parte di Benedetto XVI di aver compreso una delle vie privilegiate per incontrare il cuore dei giovani di oggi, di aver trovato il canale e le parole giuste". Così Ina Siviglia, docente di antropologia teologica alla Facoltà Teologica di Sicilia, commenta le parole che il Papa ha rivolto ai partecipanti all’Agorà dei giovani di Loreto. Anche la scelta di parlare, a cuore aperto, di amore, famiglia, matrimonio è stata felice perché "ha affrontato un tema che sicuramente tocca i giovani, perché l’amore per sempre è l’aspirazione più profonda dell’uomo". Per Siviglia, inoltre, l’aver parlato di questi temi "è un’applicazione molto importante sulla linea dell’enciclica Deus caritas est, che mostra come quella riflessione non sia solo teorica, teologica o squisitamente dottrinale, ma è invece una questione esistenziale e antropologica". "I giovani prosegue la teologa – colgono il taglio esistenziale di questa affermazione, Deus caritas est, che è il modo per annunciare un Dio che è vita e non un insieme di leggi, né un elenco di no. È, piuttosto, un sì alla vita, all’amore, alla felicità, intesa come possibilità e capacità da parte dell’uomo di trovare la via della pienezza e della realizzazione". (segue)” “