AGORÀ DEI GIOVANI: DOPO LA VEGLIA, "IL PAPA CI HA INDICATO METE ALTE"

Di Papa Benedetto XVI piace e convince "lo stile ricco di umanità e concretezza". È quanto sottolinea Marco Ravalico, della parrocchia del Sacro Cuore di Trieste, dopo aver ascoltato il Pontefice, nel pomeriggio di ieri a Montorso. "Il Papa – dice Ravalico – ha esordito parlando dei dubbi e delle incertezze e ci ha indicato mete alte. Ci ha detto che essere cristiani è bello, partendo proprio dalla sua esperienza, quella gioia nella fede di cui parla tanto spesso. Mi ha colpito anche il discorso sul matrimonio, sul fatto di avere fiducia nonostante i fallimenti perché nulla è impossibile per chi si affida a Dio". Carolina Quaglioni e Francesca Marchesi, della diocesi di Piacenza, si sono dette "impressionate della disponibilità e generosità del Papa, soprattutto quando ha abbracciato la ragazza che ha parlato della sua malattia e delle sue difficoltà. Ci è molto piaciuto anche quando il Pontefice ha raccontato di alcuni ex-tossicodipendenti del Brasile che hanno trovato il senso della vita riscoprendo la fede all’interno di un’esperienza di Chiesa. E poi ci ha toccato quando ci ha raccomandato di non avere paura perché il Signore è la felicità: all’andata si può piangere, ma si torna ridendo".