” ” ” “Piero presenta la storia di Giovanni, un ragazzo di strada, che non conosce il padre perché è in carcere da anni e la cui madre si è rifatta una vita. "Oggi racconta Piero Giovanni vive e lavora al nord come carpentiere. Ha scoperto il valore dell’onestà, anche attraverso il suo rapporto con Gesù. Ma consegna il sogno di tornare a lavorare nella sua città". Giovanna parla poi di Anna, una giovane mamma, che è scappata di casa con Marco, un ragazzo che entra ed esce di prigione. E poi c’è spazio anche per il ricordo di altri amici, "assassinati a sangue freddo per futili motivi e uccisi in parte anche dall’indifferenza del quartiere in cui vivevano". "Ora concludono è come se ci chiedessero di mettere le ali ai loro sorrisi e di dare speranza ai loro cuori". Successivamente Piero e Giovanna hanno posto una domanda al Papa: "A molti di noi giovani di periferia manca un centro, un luogo o persone capaci di dare identità. Siamo spesso senza storia, senza prospettive e perciò senza futuro. Sembra che ciò che aspettiamo veramente non capiti mai. Di qui l’esperienza della solitudine e, a volte, delle dipendenze. Santità, c’è qualcuno o qualcosa per cui possiamo diventare importanti? Com’è possibile sperare, quando la realtà nega ogni sogno di felicità, ogni progetto di vita?".” “