Le violenze continuano nel distretto di Kandhamal, nello stato di Orissa, in India, nonostante l’ordine di sparare a vista imposto mercoledì dalla polizia in otto settori delle zone in cui si sono verificati degli scontri. Le ultime notizie di disordini sono state riportate dalle località remote di Tikabali e Udaygiri dove le forze dell’ordine non hanno ancora il territorio sotto controllo. E’ quanto fa sapere, in un comunicato diffuso oggi, l’Aifo, l’associazione italiana amici di Raoul Follereau, che da anni opera in India e che nello Stato dell’Orissa sostiene il sistema sanitario nella cura dei lebbrosi. Secondo quanto riferisce l’Aifo "in molte aree le persone sono molto spaventate ed alcuni si sono rifugiati nella foresta per paura di altre violenze". "Alcune case sono state bruciate ha detto Janaki, un locale – . La nostra gente è corsa nella foresta. Non sappiamo cosa sta succedendo. Non abbiamo niente da mangiare". "Perché siamo stati colpiti dalle violenze? si chiede Nayani, un altro abitante del luogo -. Non sappiamo niente e non c’è nessuno che ci aiuti, mentre le nostre cose sono state bruciate". Il coordinatore delle attività dell’Aifo in India, Jose Manikkathan Varghese, sostiene che "a causa dei disordini generali ci potrebbero essere delle difficoltà per il programma sanitario nel funzionare normalmente, così come per la cura di altre malattie".