NAUFRAGIO MALTA: P. MIOLI (MIGRANTES), "IMPOSSIBILE ASSUEFARSI A QUESTE TRAGEDIE" (2)

” “"E’ quasi una beffa – aggiunge ancora padre Mioli – chiamarli clandestini, come fa anche oggi qualche giornale, salvo non si voglia alludere a quella clandestinità che ora si prolunga in perpetuo negli abissi di quel mare che sempre più sentiamo disagio a chiamare ‘mare nostrum’. Non è clandestina la loro condizione di vita, non clandestino l’avventuroso percorso, né il tratto di spiaggia dove attendono e s’imbarcano, tanto meno è clandestina l’omertà e l’inconcludenza dei nostri Paesi occidentali nel prevenire o almeno ridimensionare le cause di una fuga che Giovanni Paolo II chiamava ‘esodo della disperazione’". Secondo Fortress Europe sono stati almeno 158 mel mese di luglio i morti alle frontiere Ue, di cui 48 nel Canale di Sicilia e altrettanti in Spagna. Fortress Europe è una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera. Da quella data ha registrato 12.717 morti, di cui 4.744 dispersi. Sono soprattutto naufragi, ma anche incidenti stradali di tir carichi di uomini nascosti insieme alle merci per giungere in Europa.” “