SIMPOSI ROSMINIANI: LORIZIO, "AL CENTRO LA PERSONA UMANA" (2)

” “E ciò perché "le istituzioni politiche proprie della modernità subiscono profonde trasformazioni, fin quasi a risultare insufficienti a determinare il rapporto del singolo con le istituzioni più potenti della postmodernità", tra cui "spicca il mercato, con le sue leggi e la sua autorità, di fronte alla quale quella dei vari poteri pubblici e politici impallidisce". Si giunge così "al primo punto del nostro percorso, dove, mettendo in gioco il rapporto tolleranza/libertà si chiama in causa la laicità delle istituzioni e il corretto rapporto che il credente è chiamato ad attivare nei loro confronti". Infatti, "il messaggio che la parola del Vangelo ci consegna comporta in primo luogo la desacralizzazione delle istituzioni politiche e civili, ovvero un processo di radicale relativizzazione delle stesse. E ciò non solo nei confronti di una qualsiasi divinità religiosa, bensì anche a partire dalla persona umana e dei suoi radicali diritti: alla vita, alla giustizia, alla verità". Dunque, "l’espressione rosminiana secondo cui la persona umana è il diritto sussistente ha ancora una sua forte carica profetica e possa valere ad esprimere in forma non banale tale relativizzazione". Per don Lorizio, "siamo di fronte al canone-criterio fondamentale sul quale misurare l’autenticità e l’adeguatezza delle istituzioni civili e politiche. Tutto ciò che è o è persona o va finalizzato alla persona". (segue)” “