MINORI: AIBI, "LA VITA DI MARIA PARADIGMA DELL’ESPERIENZA ADOTTIVA"

"L’esperienza particolare di Maria può essere considerata il paradigma dell’esperienza adottiva di ogni coppia che sceglie di ascoltare il grido di dolore di un bambino abbandonato". Lo ha sottolineato Maurizio Chiodi, docente di Teologia sistematica della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, intervenendo oggi alla V Giornata di approfondimento per una spiritualità dell’adozione, nell’ambito della XVII Settimana di studi e formazione di Amici dei bambini (Aibi), a Cervia. La maternità di Maria trova "il suo compimento" sotto la Croce, quando Gesù invita la madre ad accogliere Giovanni come figlio e il discepolo Maria come madre. "Con la frase che Gesù rivolge a Maria, apre uno spazio per Giovanni che non diviene un surrogato del figlio, bensì il Figlio – ha commentato Alberto Cozzi, docente di Teologia sistemica della Facoltà Teologica di Milano -. Allo stesso modo la famiglia che accoglie un figlio con l’adozione, non diviene genitore di un figlio surrogato ma apre lo spazio al Figlio, creando per lui la relazione di vero figlio". Sulla Croce "Gesù istituisce l’adozione: il sacramento dell’amore accogliente. Maria si spoglia del suo essere madre di Gesù per assumere una totale e completa maternità adottiva di ogni persona che chiede di essere da lei accolta come figlio", ha evidenziato Marco Griffini, presidente di Aibi.