MEETING RIMINI: HINDER (ARABIA) "RECIPROCITA’ GEOMETRICA CON I MUSULMANI? NON FUNZIONA"

(Simona Mengascini – inviata SIR a Rimini) – È il vescovo di una "diocesi" particolare, che comprende i sei paesi della penisola arabica: mons. Paul Hinder, vicario apostolico per l’Arabia, era presente ieri al Meeting per parlare dei "cristiani nel mondo arabo". "Viviamo in una situazione di libertà ‘condizionata’ – ha raccontato – perché abbiamo libertà di culto, all’interno delle nostre chiese e territorio parrocchiale, ma non c’è libertà religiosa, cioè la possibilità di decidere liberamente quale credo seguire: un musulmano non può diventare cristiano". "I cristiani nella penisola araba sono circa due milioni e sono tutti immigrati – ha spiegato – e dato che non c’è clero i laici guidano le parrocchie". A proposito della "reciprocità" tra moschee in Europa e chiese nei paesi arabi, mons. Hinder si è detto convinto che "se insistiamo per una corrispondenza matematica, essa non funzionerà mai. Per l’Occidente l’approdo alla democrazia è stato un processo lungo e travagliato, dobbiamo lasciare più tempo ai paesi arabi e non è detto che arrivino a forme sociali e di governo come le nostre". Sul dialogo per il pastore si stanno facendo dei passi avanti, "anche se il problema è trovare un linguaggio per intenderci: sono comunque convinto della buona fede del re dell’Arabia Saudita e del suo sforzo di trovare una base comune sui valori per dialogare con le altre religioni".