(Simona Mengascini inviata SIR a Rimini) – "Il lavoro nelle carceri è un sistema da rimettere in movimento sapendo che è la forma più solida e solenne di battaglia contro la recidiva". È quanto ha dichiarato oggi il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, presente al Meeting per l’inaugurazione della mostra "Libertà va cercando, ch’è sì cara. Vigilando redimere" dedicata ai detenuti e alla loro possibilità di recupero dentro il carcere. Il Ministro ha spiegato che l’indulto è "fallito" proprio perché non c’è stato un "serio lavoro di recupero" sulle persone che ne hanno goduto e che in molti casi hanno reiterato i reati. Alfano ha poi annunciato che "faremo la riforma della giustizia dialogando ma anche decidendo" perché "il sistema non funziona: ci sono troppi detenuti in attesa di giudizio e dietro tutti i processi pendenti ci sono milioni di cittadini che vogliono giustizia". Alfano ha anche detto di voler utilizzare le strutture confiscate alle organizzazioni criminali per creare ambienti più adatti, alternativi al carcere, per la detenute con figli minori di tre anni. L’intervento del ministro e degli altri relatori è stato preceduto dalla testimonianze di due detenuti: "gli incontri che ho fatto qui al Meeting ha detto Dario, uno dei due hanno riempito anni di vuoto. Questo per me è il primo momento di vero confronto con la realtà".