L’OSSERVATORE ROMANO: L’IMPEGNO DELLA CHIESA PER L’IMMIGRAZIONE” “” “

"Dal 1970 a oggi si è passati da 143.838 presenze di stranieri in Italia a 4 milioni, con un aumento di quasi trenta volte. Prima questa presenza era marginale nella società italiana, ora ne è diventata uno dei fenomeni più rilevanti. La Chiesa, con le Caritas in prima linea, continua a svolgere opera di supplenza su più fronti". L’Osservatore Romano presenta così l’impegno della Chiesa italiana sul versante immigrazione. "Quando la Caritas parla di immigrazione – spiega al quotidiano della Santa Sede don Vittorio Nozza, direttore di Caritas italiana – tutti sanno, perché lo sperimentano sul territorio, che dietro le parole c’è un lavoro quotidiano" nelle 220 Caritas diocesane presenti su tutto il territorio italiano, nei luoghi di accoglienza alle frontiere del nostro Paese, nei centri di ascolto, nelle numerose cooperative promosse per favorire l’inserimento lavorativo delle persone immigrate, nei progetti e percorsi di mediazione culturale e sociale, nelle parrocchie piccole e grandi e negli oratori, in cui giocano e crescono bambini immigrati e bambini italiani. Il primo impegno è l’accoglienza ordinaria: solo negli ultimi 5 anni, le Caritas diocesane hanno avviato, grazie anche ai fondi Cei dell’otto per mille, ben 164 progetti specifici per immigrati, rifugiati e richiedenti asilo, vittime della tratta, con un impegno economico di oltre 13, 5 milioni di euro.