"Tutto questo deve spingerci, con altri settori più avvertiti dell’opinione pubblica si legge nella Newsletter diffusa oggi – a prendere atto di una situazione gravemente deteriorata che, forse, richiederà un intervento legislativo". "Proprio noi di Scienza & Vita si ricorda inoltre nel testo – abbiamo dato voce alla preoccupazione di tanti medici che vedono nel testamento biologico il rischio di una deriva eutanasica, sottolineano come questa materia debba essere riportata all’interno di un’adeguata relazione medico-paziente e denunciano la grave carenza di strutture assistenziali. Avvertiamo, però, con angoscia, un rischio più grande: lasciare, nelle mani di pochi, la decisione sulle vite di tante persone inermi e indifese". Secondo Scienza & Vita, quindi, "la sfida lanciata dai giudici ‘creativi’ al nostro ordinamento richiede un’assunzione di responsabilità, di cui ciascuno si farà carico. Alla politica tocca legiferare nel rispetto della vita. A tutti noi il compito di vigilare senza disattenzioni, ma anche di formulare proposte in grado di alimentare un dibattito pubblico che si annuncia infuocato. Non mancheranno la nostra pacatezza e la nostra fermezza, la nostra capacità di dialogo e di interpretazione del senso comune".