"Abbiamo accolto con favore la notizia che il sito di Amnesty International sia accessibile dal centro stampa olimpico e probabilmente da altri computer nella città di Pechino", ha commentato oggi Roseanne Rife, vicedirettrice del Programma Asia Pacifico di Amnesty International. "Tuttavia, bloccare e sbloccare arbitrariamente determinati siti Internet non basta a soddisfare l’obbligo di rispettare gli standard internazionali in materia di liberta’ d’espressione e d’informazione". Giornalisti inviati a Pechino hanno riferito ad Amnesty international che il sito internet dell’organizzazione per i diritti umani e alcuni altri (tra cui quelli di Human Rights Watch, di Radio Free Asia e del servizio in lingua cinese della Bbc) sono accessibili dal centro stampa olimpico. Questi siti, sarebbero, secondo alcune fonti, parzialmente accessibili anche da altre parti di Pechino. Tuttavia, altri siti che si occupano di diritti umani o di temi politici rimangono bloccati, tra cui www.thechinadebate.org, un forum creato da Amnesty per promuovere il dibattito sulla situazione dei diritti umani in Cina alla vigilia delle Olimpiadi. (segue)