"Resurrexi" è "un’opera davvero geniale" perché "spalanca nella modernità e con linguaggi del nostro tempo l’orizzonte di luce della Risurrezione". Non ha dubbi mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia a proposito dell’oratorio sacro con musiche di Alberto Colla e parole di Roberto Mussapi, che andrà in scena allo Sferisterio di Macerata il prossimo 3 agosto. "In questo tempo in cui non mancano elementi di scoraggiamento aggiunge il vescovo – il messaggio di Resurrexi è un grande messaggio di speranza per tutti, non solo per i credenti". L’opera è stata inserita all’interno del cartellone dello "Sferisterio opera festival" che quest’anno ha come tema di fondo la "seduzione". Per mons. Giuliodori l’organizzazione e il direttore artistico hanno avuto "l’intuizione straordinaria" di "non limitare il concetto di seduzione allo stereotipo delle dinamiche affettive e corporee nell’ambito della sessualità". Il volto di Cristo, al centro dell’opera, "promana una singolare e affascinante forma di seduzione". "È un approccio diverso rispetto a quello più diffuso e abituale che fa riferimento al volto del Cristo sofferente sulla Croce aggiunge il pastore e credo che questo messaggio, dentro questo originale percorso artistico sia un elemento di grande novità culturale, di grande apertura allo spirito dell’arte".