Sono circa 100 i malati terminali ricoverati all’"Elizabeth Health Center", aperto un anno fa dalla Chiesa cambogiana nella capitale Phnom Penh. Il servizio prestato dalla struttura cattolica, come racconta l’Agenzia Fides, è totalmente gratuito, dato che tali pazienti sono spesso del tutto emarginati e vivono in condizioni di accattonaggio o vagabondaggio. E’ un servizio che vuole testimoniare l’attenzione della comunità cristiana ai più poveri fra i poveri, agli esclusi, a coloro di cui nessuno si prende cura. L’Elizabeth Health Center si trova presso la parrocchia del Bambin Gesù del quartiere di Beong Tompon e subito la sua fama si è sparsa in tutto il paese: vi sono giunti infatti pazienti da tutta la Cambogia per affidarsi all’assistenza dei volontari del Centro. La struttura riceve l’apprezzamento di cittadini privati, enti pubblici, leader religiosi buddisti, dato il suo stile di conduzione, basato sull’accoglienza, la misericordia, il servizio amorevole. L’ospedale è nato dalla volontà di sacerdoti, religiosi e laici della parrocchia del Bambin Gesù e vive grazie a donazioni private e a piccoli contributi di singoli fedeli soprattutto dall’Europa, da Hong Kong e dall’Australia.