KARADZIC DAVANTI AL TPI: UNGARO (ESPERTO), "TUTTO COME PREVISTO"

"Tutto come previsto". Così Mauro Ungaro, direttore del settimanale della diocesi di Gorizia (Voce Isontina) ed esperto in politica balcanica, commenta al SIR le dichiarazioni di Radovan Karadžić al Tribunale penale internazionale (Tpi) dell’Aja per i crimini commessi nella ex Jugoslavia. Ieri pomeriggio l’ex leader serbo bosniaco è comparso davanti ai giudici per l’udienza preliminare del procedimento a suo carico. Karadžić è ritenuto responsabile di genocidio per la strage di Srebrenica del 1995, con l’uccisione di ottomila musulmani, e per l’assedio di Sarajevo (dodicimila morti), durante la guerra seguita allo sfaldarsi dell’ex Jugoslavia. "Ho un consigliere invisibile, ma ho deciso di rappresentarmi da solo", ha dichiarato l’ex leader al giudice Alphons Orie. L’accusato, che aveva già preannunciato l’intenzione di difendersi da solo, non ha voluto rispondere – com’è nei suoi diritti – alla domanda del giudice di dichiararsi subito "colpevole o innocente": ora ha a disposizione 30 giorni per preparare la sua risposta. Il giudice ha già fissato la nuova udienza per il 29 agosto. "Era facile prevedere che Radovan Karadžić – commenta Ungaro – avrebbe impostato la sua linea difensiva «giocando» all’attacco". (segue)