PRIMO MAGGIO: CARD. TETTAMANZI (MILANO), "POLITICHE FAMILIARI", PART-TIME E ALLOGGI

” ” ” “"Per affrontare i cambiamenti nel mondo del lavoro", ha sottolineato il card. Tettamanzi, la famiglia "ha bisogno di essere aiutata da tutta una cultura sociale e politica che la riconosca come soggetto sociale primario e insostituibile", perciò "sono indispensabili politiche familiari più adeguate, più concrete e sostanziali", e non si tratta di "assicurarle qualche piccolo aiuto esterno", ma "di saper guidare i cambiamenti a misura di famiglia". Per le donne che lavorano, "non basta affermare il diritto alle pari opportunità – ha ammonito -, occorre realizzare le condizioni concrete per consentire alle madri di coniugare lavoro e famiglia" tramite il part-time e con "un numero adeguato di asili nido e scuole dell’infanzia… Solo se la società sostiene la famiglia sostiene se stessa". Il card. Tettamanzi ha quindi rilevato l’importanza del "ricongiungimento familiare dei lavoratori immigrati", primo passo "per promuovere l’integrazione nel nostro Paese", e si è soffermato sul "problema spesso drammatico" della casa. Di qui l’auspicio di una "alleanza solidale tra istituzioni, imprese economiche e forze sociali". "L’abbandono di molte fabbriche" ha originato nuovi spazi destinati ad operazioni edilizie"; "non è possibile – ha concluso il presule – programmare il loro utilizzo favorendo anche l’edilizia popolare?".