LOTTA ALLA MAFIA: SABATO SERA UNA "VEGLIA SILENZIOSA" A GIOIA TAURO

Una veglia silenziosa, "in un momento di grave emergenza sociale e spirituale" di Gioia Tauro, che si "ripercuote nella regione e oltre, con risvolti negativi sulle persone e sulla realtà del bene comune" è stata promossa dal parroco del duomo, mons. Francesco Laruffa, per sabato prossimo, 3 maggio. Sarà – spiega il sacerdote – una manifestazione "senza clamore e senza parole suggestive, fatta d’intercessione". "Non vogliamo soccombere, come schiacciati dalla fatalità", si legge in una nota diramata dal parroco: "Manifestiamo dinanzi a Dio con il cuore gonfio di amarezza, di sdegno per il male oscuro di una cultura di violenza e di morte, in seguito ad una criminalità dai tratti aberranti, nascosti e pervasivi, tesa ad assoggettare risorse economiche, relazionali e sociali". "Non permettiamo che nessuno ci metta in ginocchio", scrive ancora mons. Laruffa: "ci mettiamo da soli in ginocchio per una purificazione della memoria e dello stile di vita". "Solo così saremo capaci – sottolinea il sacerdote – di sprigionare una forza nuova, salda, compatta, valida, forse l’unica per spezzare e frantumare le spirali dell’odio e dei poteri occulti e tenebrosi". "La legalità non sia una parola vana: le mafie – conclude il parroco – di cui la ndrangheta è oggi la faccia più visibile e pericolosa – costituiscono un nemico per il presente e per l’avvenire della nostra Calabria". ” ” ” “