L’Italia "oggi più che mai ha bisogno di riscoprire a livello sia nazionale sia territoriale la passione per la partecipazione, l’abitudine alla democrazia, un modello credibile di rappresentanza". Lo ha detto, oggi a Roma, Andrea Olivero, presidente delle Acli, nella conferenza stampa di presentazione del 23° Congresso nazionale, che inizia domani nella capitale. "Oggi ha proseguito – che i modelli della rappresentanza istituzionale, politica e sociale, come dimostrano anche le ultime elezioni, attraversano una fase di crisi e di forte e traumatica trasformazione, anche noi ci sentiamo messi in discussione, ma siamo al contempo convinti che la società civile deve muoversi, perché la democrazia, come diceva Aldo Moro, se non diventa ‘sociale’, non può essere neppure umana, cioè finalizzata all’uomo". A proposito delle recenti elezioni politiche, Olivero ha evidenziato che "le istituzioni dovranno essere capaci di rappresentare tutti i cittadini, anche coloro che si riconoscono in forze politiche che non sono entrate in Parlamento" per evitare "uno scollamento" vero il Paese. Per quanto riguarda la Costituzione, che "fa parte del ‘dna’ delle Acli", "per riformare la seconda parte ha osservato Olivero c’è bisogno di una ‘convenzione costituente’, cioè un’assemblea che rappresenti non solo la politica ma tutta la società civile italiana".” ” ” “