” “"Aver presentato al governo le difficoltà che affrontiamo nell’attuale edificio precisa Pérez in un articolo sulla rivista dell’arcidiocesi -, è stato un fattore chiave per autorizzare la costruzione ed avere a disposizione i materiali". Il nome del seminario rimarrà lo stesso: San Carlo e Sant’Ambrogio. Ma quando i seminaristi si trasferiranno (attualmente sono una sessantina) l’antica struttura sarà trasformata in un grande centro culturale e di studio intitolato al servo di Dio Felix Varela. Sarà aperta al pubblico una grande biblioteca, un Museo arcidiocesano e spazi per esposizioni di arte, proiezioni e dibattiti. "Sotto al nome che identificherà la futura istituzione dice il cardinale Jaime Ortega Alamino, arcivescovo dell’Avana verrà lasciata, forse tra parentesi, la scritta ‘Antico seminario San Carlo e Sant’Ambrogio". Entrambi gli edifici, l’antico e il nuovo, "continueranno a preservare, insieme ai cubani, la legittimità della nostra nazionalità e a custodire, come Chiesa, la memoria del nostro popolo", precisa la rivista. Il card. Ortega si dice molto contento che, con la nuova struttura, ogni seminarista potrà disporre di spazi privati, "tranquillità, tempo per la lettura", e "potrà organizzare la propria vita in maniera simile a quella che vivrà poi in qualsiasi parrocchia o ministero". Proprio in questi giorni i vescovi cubani sono a Roma in "visita ad limina".