"Nessuno ha il diritto di essere felice da solo": questo il messaggio che Raoul Follereau, a 30 anni dalla morte, ha lasciato in eredità al mondo, dopo aver dedicato la sua vita a sconfiggere la lebbra e la miseria fisica morale e psicologica provocata da questa malattia e da "tutte le lebbre del mondo", rappresentate da fame, ingiustizie, miseria, ignoranza e sottosviluppo. A raccogliere le lettere di Raoul Follereau inviate ai giovani di tutto il mondo tra il 1961 ed il 1977 è il volume "Una guerra d’amore", che viene presentato oggi pomeriggio a Roma dall’associazione "Voglio Vivere" Onlus e dall’Istituto italo-latino americano. "I suoi scritti racconta Guido Barbera, presidente di "Voglio Vivere" onlus testimoniano la forza dell’amore per salvare tutti gli uomini attraverso l’azione degli atti quotidiani. Nella sua esistenza Follereau ha sempre unito la riflessione con l’azione concreta, come dimostrano i suoi messaggi: ‘Battetevi per difendere l’uomo e salvare la vita. La più grande disgrazia che vi possa capitare è di non essere utili a nessuno e che la vostra vita non serva a niente’". L’associazione "Voglio Vivere" Onlus membro dell’Unione Internazionale Raoul Follereau, è nata nel 1994 a Biella per iniziativa di un gruppo di volontari con oltre 40 anni di esperienza ed attività nel sostegno ai malati di lebbra. ” ” ” ” ” “