” “"Non c’è (…) ambito dell’esperienza umana, specialmente se consideriamo il vasto fenomeno della globalizzazione, in cui i media non siano diventati parte costitutiva delle relazioni interpersonali e dei processi sociali, economici, politici e religiosi". È un passaggio del Messaggio di Benedetto XVI per la 42a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che la Chiesa celebrerà domenica prossima sul tema "I mezzi di comunicazione sociale: al bivio tra protagonismo e servizio. Cercare la Verità per condividerla". "I nuovi media commenta don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per le comunicazioni sociali, in un’intervista on line su old.agensir.it aprono verso una democrazia più ampia del sistema mediatico. A una condizione, però: che i fruitori sviluppino uno spirito critico". Il Papa, nel Messaggio, richiama la necessità di un’"infoetica", concetto che, per don Pompili, "s’inserisce in quel bivio indicato nel tema della giornata: «tra protagonismo e servizio»". "I media precisa non devono essere autoreferenziali, promuovere se stessi secondo logiche che siano di volta in volta il profitto economico o il relativismo morale". Da qui l’auspicio "che i media raccontino la realtà quotidiana, siano trasparenza e interpreti accurati di quel che accade, anziché «creare» l’evento dal nulla".