CHIESE EUROPEE: CCEE, "LA CULTURA DI INTERNET E LA CHIESA" (2)

"I media cattolici devono essere una presenza, una compagnia costante, una proposta per le persone in cerca di Dio": lo ha affermato, durante l’incontro del Ceem, il presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, mons. Claudio Maria Celli. "Dobbiamo evitare di cadere nell’autoreferenzialità e di parlare solo da cattolici a cattolici – ha proseguito – dimenticando le persone che non fanno parte delle nostre comunità e che sono in ricerca". A mons. Celli è toccato raccontare le attività del Dicastero vaticano che presiede. E’ attraverso una serie di cantieri aperti per il 2008 che il presule vede il servizio della Santa Sede al mondo della comunicazione. Si tratta della formazione degli agenti pastorali della comunicazione; di un costante dialogo con le istanze universitarie che si occupano di comunicazioni sociali per comprendere quale deve essere l’identità e la missione delle facoltà di comunicazioni sociali di un’università cattolica; di una maggiore conoscenza della realtà delle radio cattoliche; di un rinnovato impegno nella riflessione teologica sulla comunicazione; dell’apertura alle nuove forme di presenze audiovisive di respiro internazionale, come la giovane realtà H2Onews; del proseguimento del lavoro avviato con la rete informatica latino-americana Riial; della proposta di nuove trasmissione in mondovisione di momenti significativi della vita della Chiesa.” ” ” “