” “"Date ai vostri figli e ai nostri giovani la possibilità di vivere in una terra libera e liberata. Sappiate che ai vostri figli io in questo momento intendo tendere la mano, ed insieme a me anche i miei confratelli sacerdoti ed il nostro Vescovo. La tendono anche i tanti giovani che in questi anni hanno deciso di essere protagonisti del cambiamento. Insieme ai vostri figli vogliamo scrivere una pagina nuova per la Piana di Gioia Tauro". E’ l’appello che lancia oggi mons. Pino de Masi, vicario generale della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, dopo gli episodi che hanno visto protagonista questo lembo della Calabria, come l’attentato all’imprenditore Antonino Princi, 45 anni, saltato in aria per lo scoppio di una bomba collocata sotto la sua autovettura e al quale sono stati amputate le gambe e un braccio, oltre alla perdita della vista e lo scioglimento del consiglio comunale. Per mons. De Masi, che è anche referente di Libera, "tutti dobbiamo sentirci interpellati da questi episodi": "lo abbiamo detto più volte. La lotta alla mafia deve chiamarci tutti in causa. Tutti dobbiamo sporcarci le mani. Per cui ancora una volta dico a tutti: non molliamo; continuiamo a lavorare insieme partendo dalla convinzione della convenienza per tutti della legalità". (segue)