BENEDETTO XVI: AI FUTURI SACERDOTI, UN GESTO "COSÌ RICCO DI MISTERO"

” “"Recare il Vangelo a tutti, perché tutti sperimentino la gioia di Cristo e ci sia gioia in ogni città". Con queste parole, il Papa ha sintetizzato il senso della "missione sacerdotale", conferendo ieri nella Basilica di S. Pietro l’ordinazione presbiterale a 29 diaconi. "Annunciare e testimoniare la gioia: è questo il nucleo centrale della vostra missione", ha detto Benedetto XVI ai futuri sacerdoti. Soffermandosi, poi, sul gesto "significativo" dell’imposizione delle mani, il Papa ha raccomandato loro: "In futuro dovrete sempre ritornare a questo momento, a questo gesto che non ha nulla di magico, eppure è così ricco di mistero, perché qui è l’origine della vostra nuova missione. In quella preghiera silenziosa avviene l’incontro tra due libertà: la libertà di Dio, operante mediante lo Spirito Santo, e la libertà dell’uomo. L’insieme dei gesti è importante, ma infinitamente più importante è il movimento spirituale, invisibile, che esso esprime; movimento ben evocato dal sacro silenzio, che tutto avvolge all’interno e all’esterno". "Senza l’amore per Gesù, che si attua nell’osservanza dei suoi comandamenti – ha spiegato infatti il Santo Padre – la persona si esclude dal movimento trinitario e inizia a ripiegarsi su se stessa, perdendo la capacità di ricevere e comunicare Dio".