SCUOLA E TV: D’ALESSIO (PSICOLOGA), "AIUTIAMO I BAMBINI A DECODIFICARE I MESSAGGI"

"La scarsa attenzione" che i libri di testo riservano alla televisione e all’educazione ai media sono "il segnale della lentezza con cui i mezzi educativi di cui la scuola dispone si adeguano ai cambiamenti della società, con l’effetto di una ridotta efficienza formativa degli adulti e dei cittadini di domani". Lo ha detto Maria D’Alessio, docente di Psicologia dell’età evolutiva all’Università La Sapienza e responsabile della ricerca"La tv nei libri di testo nella scuola primaria", promossa dall’Aiart e presentata oggi. Ciò significa "il fallimento della politica, dei governi che si sono succeduti, nella difesa dei minori", ha aggiunto D’Alessio, secondo la quale occorre che "le istituzioni intervengano per fornire direttive unitarie ed omogenee per accorgimenti formativi adeguati ai bambini di oggi nella redazione dei libri di testo", i quali sono "un importante strumento per sviluppare le competenze cognitive, emotive, relazionali e critiche per comprendere la realtà", inclusa la realtà e la finzione televisiva. "Il bambino deve essere aiutato dagli adulti a decodificare i messaggi e non può essere lasciato solo con se stesso e con le proprie emozioni davanti alla televisione".