Contrastare la diffusione della droga mediante campagne di informazione e di prevenzione, con il sostegno alle azioni della società civile e finanziando la riconversione dei terreni che producono materia prima da cui sono tratti gli stupefacenti. Il Parlamento Ue lancia il suo "messaggio forte" all’Europa con una relazione del deputato italiano Giusto Catania, che risponde al Libro verde della Commissione sullo stesso argomento. Il testo (passato con 600 sì, 35 contrari e 32 astensioni), "riconosce il ruolo fondamentale svolto dalla società civile a sostegno della definizione, attuazione e monitoraggio delle politiche in materia di droga"; riconosce altresì che "le chiese e le comunità religiose hanno svolto un ruolo molto attivo nella lotta contro la droga" e per questo "la loro esperienza dovrebbe essere tenuta presente" nella formulazione delle politiche comuni in materia. L’Emiciclo ritiene urgente avviare, con la collaborazione tra Ue, Stati, associazioni dei genitori e scuole, "campagne d’informazione esaustive, sui danni alla salute fisica e mentale causati dall’uso di stupefacenti". Le campagne dovrebbero sottolineare i pericoli della trasmissione maternofetale delle droghe. Un aiuto particolare andrebbe previsto per "i genitori con figli tossicodipendenti". (segue)