COMUNICAZIONI SOCIALI: CONVEGNO LATERANENSE, I MEDIA TRA PROTAGONISMO E SERVIZIO

"Siamo al bivio, dice il papa. Ovvero è necessario scegliere tra un sistema dei media che punta sull’efficacia della comunicazione come criterio morale oppure su quello che decide di servire la persona umana". E’ quanto ha affermato oggi mons. Dario E. Viganò, aprendo il IV convegno promosso dalla università Lateranense per la giornata mondiale delle comunicazioni sociali (4 maggio). Per don Domenico Pompili, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della Cei, "curiosità e mercificazione sono oggi le fonti del nostro sapere, mentre la ricerca della verità presuppone da sempre un rapporto dialogico e relazionale con l’Altro e con gli altri". Sulla stessa linea Maria Antonia Chinello dell’Auxilium: "l’ascolto diventa sentirsi empaticamente nella pelle la presenza dell’altro". La tematica dell’etica nel giornalismo è stato affrontata da Norberto G. Gaitano, docente della Pontificia università della Santa Croce. "La coscienza – ha detto – resta un punto irrinunciabile nell’argomentazione relativa all’informazione. Come per il discorso del Papa a Ratisbona, così troppo spesso si creano dei veri e propri casi e non esiste altra difesa da questi abusi se non la coscienza, che non può fare a meno della verità". ” ” ” “