CAMORRA: PADRE PIZZUTI (SOCIOLOGO), "CAUTELA NELL’ANALIZZARE IL FENOMENO" (2)

"Il punto vero della questione è – osserva padre Pizzuti – che il Mezzogiorno si deve svegliare, esprimere classi dirigenti e fare pressione per ottenere il necessario, senza che la gente si debba rivolgere al potente di turno per ottenere quello di cui ha bisogno". "Nel Sud – aggiunge il sociologo – ci vuole più legalità, più Stato e più mercato, nel senso che le nostre industrie non devono vivere a traino solo delle commesse dello Stato e delle Regioni". Inoltre, "è necessario maggior impegno per combattere la criminalità. Ad esempio, in quartieri degradati come quello di Scampia, alla periferia di Napoli, ci vuole un effettivo contrasto al traffico della droga, che invece ancora prospera, anche se sotto traccia". La Chiesa che ruolo può avere? "La Chiesa – risponde il religioso – è il luogo dell’ascolto, della formazione e dell’aggregazione, qualche volta deve essere anche un luogo di mobilitazione e di coscientizzazione civile". Ma non basta: "La Chiesa – conclude padre Pizzuti – deve dare più fiducia, più coraggio alla gente per risolvere i loro problemi quotidiani in maniera trasparente, senza l’aiuto della camorra, di chi ha le conoscenze, dell’usuraio. Un grande ruolo, infine, in questo senso lo ricopre anche il mondo delle associazioni".