PAPA IN USA: L’OSSERVATORE ROMANO, "UN VIAGGIO STORICO" (2)

"Il Papa – sottolinea Vian – ha avvertito fisicamente la vicinanza dei cattolici americani, in una comunione plurale di lingue e culture diversissime tra loro". Ancora, l’editoriale ricorda "il saluto del personale delle Nazioni Unite" e "l’incontro, tanto semplice quanto cordiale e toccante, con la comunità ebraica nella sinagoga newyorkese di Park East, che al Papa ha richiamato quella di Nazaret dove il giovane Gesù apprese e fu chiamato a spiegare le Scritture". "Con il suo viaggio Benedetto XVI ha voluto dunque manifestare la sua amicizia agli Stati Uniti, grande Paese laico per amore della religione, ma anche celebrare un cattolicesimo solido e vitalissimo nonostante difficoltà anche gravi: come quelle derivanti dallo scandalo degli abusi sessuali nei confronti di molti minori da parte di uomini di Chiesa; una vicenda, in parte anche strumentalizzata, per la quale il Papa ha più volte dichiarato la sua addolorata incredulità e la sua vergogna, espresse di persona anche ad alcune vittime". "Un cattolicesimo – conclude – che in poco più di due secoli è divenuto sempre più importante e influente nella comunione della Chiesa e che certamente è stato appoggiato e rinvigorito dal vescovo di Roma". ” ” ” ” ” “