"Un viaggio storico". Così l’edizione odierna dell’Osservatore Romano, in un editoriale del direttore Giovanni Maria Vian, definisce la visita negli Stati Uniti di papa Benedetto XVI. "I commenti giornalistici si legge sul quotidiano della Santa Sede – sono già numerosissimi, innanzitutto in America, e non è facile trovarvi un filo prevalente, se non quello, appunto, dell’importanza di questa visita, fitta di avvenimenti e di simboli: dall’accoglienza inusuale appena giunto sul suolo statunitense da parte dello stesso presidente George W. Bush a quella straordinaria alla Casa Bianca, dal discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite fino alla commovente preghiera silenziosa a Ground Zero, in un clima grigio e freddo che è sembrato all’improvviso intonarsi, dopo alcune splendide giornate primaverili, al ricordo dell’abisso spaventoso apertosi l’11 settembre 2001 e al raccoglimento profondo che, unico, ha potuto affrontare quella tragedia nell’invocazione poi rivolta dal Papa al Creatore". Della visita "ricchissima", Vian ripercorre le "splendide e accurate liturgie che hanno scandito le giornate americane di Benedetto XVI": nella cattedrale newyorkese di San Patrizio come negli stadi di Washington e New York. (segue)