"Quello che cerchiamo di fare hanno affermato Charlie e gli altri è avvicinare i nostri ragazzi per cercare di farli rimanere qui". La vita a Betlemme è diventata molto più difficile, sia per i cristiani che per i musulmani, dopo la costruzione del muro intorno alla città nel 2003. Tutti quelli che vogliono andare a Gerusalemme, che dista solo dieci chilometri ma è in territorio israeliano, devono avere dei permessi particolari e sono obbligati a passare i controllo dei posti di blocco, "cosa che crea hanno proseguito una pressione, anche psicologica, tremenda: noi possiamo sopportare molto, ma come spiegare ai bambini tutto questo?" Le difficoltà economiche e sociali hanno spinto le comunità cristiane di Betlemme a collaborare di più, "ma hanno detto siamo comunque pochi". "Per questo hanno concluso raccontate di noi, dite che c’è una piccola comunità di arabi cristiani che conserva la propria fede e che cerca di resistere in Terra Santa".