Imprese e servizi pubblici, ma anche scuole e medici di base: internet è entrato nella vita quotidiana degli europei e oltre la metà dei cittadini usa regolarmente la rete. Secondo i dati resi noti oggi dalla Commissione, "l’80% degli utenti ha una connessione a banda larga e il 60% dei servizi pubblici nell’Ue è integralmente disponibile in rete". "Grazie alla rapida diffusione della banda larga, i due terzi delle scuole e la metà dei medici usano connessioni veloci". Cifre sorprendenti, quelle offerte dall’Esecutivo, che richiederebbero ulteriori conferme. La commissaria Viviane Reding, responsabile della società dell’informazione, le rende note mediante una relazione sull’iniziativa i2010, che costituisce la strategia digitale comunitaria per la crescita e l’occupazione. "La strategia, concordata nel 2005, ha favorito l’assunzione di un forte impegno nelle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (Tic) a livello Ue e nazionale", spiega. "Questa tendenza contribuisce a rafforzare la competitività dell’Europa a livello internazionale e a modernizzare la vita quotidiana degli europei". (segue)” ” ” “