TERRA SANTA: UNA MARATONA PER UNIRE DUE POPOLI CHE VOGLIONO LA PACE (2)

Il governatore di Betlemme Saleh El Tummari ha sottolineato che la "maratona che dura da cinque anni non ha risolto i problemi di questa terra", ma – ha aggiunto rivolgendosi ai partecipanti – "con il vostro gesto contribuirete a distruggere il muro che separa Betlemme e Gerusalemme e i bambini si ricorderanno di voi". "Cinque anni – ha raccontato Edio Costantini, presidente nazionale del Csi – a Betlemme non veniva più nessuno, la comunità cristiana soffriva molto e abbiamo pensato che un gesto simbolico come una maratona potesse aiutare la ripresa dei pellegrinaggi". "Dopo un’iniziale difficoltà ora ogni anno la partecipazione cresce – ha aggiunto il presidente – e sono proprio le autorità locali che vogliono la Maratona". "Sono orgoglioso di essere qui – ha detto don Alessandro Amapani, vice-responsabile nazione dell’Ufficio di Pastorale giovanile della Cei – a testimoniare la possibilità di oltrepassare dei muri insieme ai giovani palestinesi e accompagnare fino a Gerusalemme quelli di loro che non ne hanno mai avuto la possibilità". Una forte emozione è anche il sentimento testimoniato da Andrea Chiuri, uno dei giovani del progetto Agorà: "vedere popoli divisi da muri, ancora nel 2008, è orribile".