TERRA SANTA: UNA MARATONA PER UNIRE DUE POPOLI CHE VOGLIONO LA PACE

“Unire due popoli, i palestinesi e gli israeliani, con il contributo degli italiani, per dimostrare che la pace si può fare – ha detto il card. Camillo Ruini, alla partenza della Maratona della Pace Betlemme – Gerusalemme – è il senso profondo di questa corsa, che solo all’inizio sembrava un sogno mentre adesso è diventato un evento che tutti si aspettano”. Il cardinale, che ha acceso la fiaccola della pace del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto e l’ha consegnata a Ulderico Lambertucci, il maratoneta che il primo gennaio è partito a piedi da Roma per Gerusalemme, si rivolgeva a una folla di almeno 500 partecipanti. Oltre agli italiani del Centro sportivo italiano, che organizza l’evento, e ai ragazzi dell’Agorà del Mediterraneo, correvano fianco a fianco più di un centinaio di palestinesi e diversi ebrei. Il momento più significativo della corsa è stato certamente il passaggio a uno dei check point del muro che circonda Betlemme e che solitamente non si possono oltrepassare senza controlli. Questa mattina invece il varco era spalancato: per alcuni ragazzi palestinesi la maratona è stata la prima occasione della vita per andare a Gerusalemme. (segue)