"La chiarezza del risultato elettorale – nota Marco Bonatti, direttore di La Voce del Popolo (Torino) – non sposta e non cancella i problemi italiani; e anche i vincitori sanno per esperienza di non avere a disposizione alcuna bacchetta magica". A proposito dei "vincitori del turno elettorale", Alberto Margoni, direttore di Verona Fedele (Verona), rileva che "questi hanno saputo intercettare le esigenze dell’elettorato che, in particolare al Nord e in Veneto, ruotano attorno ai temi del federalismo fiscale e della sicurezza". Riflettendo sul successo leghista, Ivan Maffeis, direttore di Vita Trentina (Trento), scrive tra l’altro: "Il voto dato alla Lega contiene una domanda rivolta alle istituzioni e alla politica, perché riducano l’incertezza che attraversa lo spazio aperto dalla competizione globale, dai flussi delle merci e delle persone. Non che la Lega abbia dimostrato di possedere già le risposte, ma almeno ha saputo ascoltare le domande. Con i suoi gazebo, la sua capacità di presentarsi con volti giovani ha fatto passare l’idea di difendere gli interessi del cittadino. Crediamo nella centralità del territorio. A chi governa chiediamo la fatica di interpretarlo senza cadere nell’arroccamento localistico, nel particolarismo ottuso, in un’identità rivendicata rabbiosamente contro chi è portatore di diversità".