"Relazioni umane di giustizia e di pace" sono "indispensabili per la salvaguardia del creato": lo ha detto, oggi pomeriggio, mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, intervenendo al convegno "Educazione. Ecologia umana, ecologia dell’ambiente", promosso, a Rodengo Saiano (Bs), dalla Scuola italiana moderna, dalla "Scuola e didattica" Editrice La Scuola e dall’Associazione "Amici" dell’Università cattolica. "In un tempo come il nostro, nel quale la ‘crisi’ è profonda a livello dell’ethos collettivo e dentro i meandri profondi della cultura, è necessario ha detto il presule – che il cristianesimo mostri la sua capacità di orientare le esistenze degli uomini sulle strade del rispetto della dignità della persona, della solidarietà e della pace, di una solida convivenza civile, della ricerca del bene comune, della salvaguardia e del rispetto della natura". Per il futuro occorre sperare "che finisca o arretri il secolarismo e la scristianizzazione" e "che un cristianesimo vivente e vitale sia capace di interpretare le esigenze più profonde degli uomini e delle donne di oggi; che la concezione dell’uomo e della società promosse dalla fede cristiana abbiano rilevanza pubblica, cioè generino un ethos collettivo nel quale venga soddisfatto il bisogno di giustizia e di valori comuni a tutti per una convivenza civile pacifica e pacificamente diffusa". (segue)