"Creare una costituente educativa tra tutti gli interattori della vita dei ragazzi", utilizzando "tutti i tavoli possibili per creare un ambiente educativo con il mondo dello sport, del tempo libero, del volontariato, delle istituzioni". A fare la proposta è stato mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente dell’Azione Cattolica Italiana, intervenuto oggi al seminario del Centro Studi Scuola Cattolica (Cssc) sul tema: "La domanda educativa dei giovani alla scuola cattolica. Quali risposte". "La scuola è il luogo della ricerca dei criteri di verità", ha ricordato Sigalini, e quella dei giovani "non è una domanda di fruizione di servizi religiosi, è una domanda più profonda che sta nelle pieghe della vita". Per Sigalini, infatti, "è sempre grande il numero di giovani che hanno sete di Dio e non trovano fontane a cui estinguere la loro sete; a volte hanno una domanda religiosa, ma non incrociano le proposte della comunità cristiana e disperdono l’intensità della ricerca nei rivoli delle sètte, della superstizione e della magia". Al contrario, "la dimensione religiosa della vita è un elemento fondamentale per permettere ai giovani di dare risposta alla domanda di felicità. Se un ragazzo non è aiutato a farsi un criteri per rispondere alle domande religiose che sono molte e insistenti, anche ai nostri giorni ha concluso Sigalini non troverà mai la felicità". ” ” ” “