SCUOLA CATTOLICA: CONVEGNO CSSC, "STUDENTI PIÙ UTENTI CHE PARTECIPI"

"Membri inconsapevoli della loro comunità educante, più utenti che non partecipi". E’ l’identikit dello studente della scuola cattolica, tracciato da Sergio Cicatelli, dirigente scolastico attualmente distaccato presso il Ministero dell’Istruzione, nel corso del seminario del Centro Studi per la Scuola Cattolica, che si svolge oggi a Roma sul tema: "La domanda educativa dei giovani alla scuola cattolica. Quali risposte". Proprio al tema della "scuola cattolica come comunità educante" – ha annunciato Cicatelli – sarà dedicato il prossimo Rapporto del Cssc, il decimo. Dall’ultimo, il IX – presentato alla fine del 2007, e il cui "approfondimento", insieme ad un gruppo di studenti presenti anche tra i relatori, è stato uno degli obiettivi del seminario – il profilo dello studente della scuola cattolica "è risultato sostanzialmente positivo e incoraggiante", secondo l’esperto, all’intero del quadro più generale di "una generazione dalla speranza e dalla memoria corta, abituata a vivere nel prsente, con orizzonti limitati e timori per le proprie prospettive future". Tra gli aspetti "fortemente critici", Cicatelli ha parlato di un deficit di partecipazione, osservando che tra gli studenti delle scuole cattoliche "manca il senso della profezia, del coraggio, nel partecipare alla vita della scuola: si sentono più destinatari che autori e attori del progetto educativo di istituto". ” ” ” “