Su 100 donne che si prostituiscono in strada, 5 trovano il coraggio di tornare libere. E’ quanto emerge dai primi risultati dell’Osservatorio regionale Prostituzione-Tratta della Caritas Ambrosiana – cui fanno capo le principali organizzazioni di non profit impegnate su questo fronte – presentato ieri a Milano. "Una percentuale che dimostra, da un lato, quanto sia forte il potere di ricatto delle organizzazioni criminali che gestiscono il racket; dall’altro, quanto sia difficile per le donne trovare occupazioni che rappresentino davvero un’alternativa. Ma i dati dicono anche che dalla prostituzione si può uscire, ha detto sr. Claudia Biondi, coordinatrice del settore Aree di Bisogno di Caritas Ambrosiana, che ha promosso l’Osservatorio. Secondo i dati nel corso del 2007 sono state 4mila le persone contattate dalle 10 unità di strada attive in tutta la Lombardia; circa 200 sono state quelle che hanno deciso di entrate in una delle 15 strutture di accoglienza presenti in regione e di iniziare così un cammino di autonomia. Le persone che hanno accettato di essere aiutate ad uscire dalla strada (534 complessivamente negli ultimi tre anni), sono donne, circa la metà ha meno di 21 anni e, comunque, solo il 16% ne ha più di 26. Provengono per il 55% dall’Est Europa, Romania in testa con il 34%. Anche se il gruppo etnico più numeroso è rappresentato dalle nigeriane che con il 35% costituiscono la quasi totalità della prostituzione di colore di origine africana presente sulla strada.