PAPA IN USA: AI VESCOVI, NO A "CONSIDERARE LA RELIGIONE UN FATTO PRIVATO"” “” “

"Occorre resistere ad ogni tendenza a considerare la religione come un fatto privato. Solo quando la fede permea ogni aspetto della vita, i cristiani diventano davvero aperti alla potenza trasformatrice del Vangelo". E’ il richiamo espresso ieri da Benedetto XVI, soffermatosi sui rischi del secolarismo e del materialismo nel discorso ai vescovi Usa. Oggi "è facile essere ammaliati dalle possibilità quasi illimitate che la scienza e la tecnica ci offrono; è facile compiere l’errore di pensare di poter ottenere con i nostri propri sforzi l’adempimento dei bisogni più profondi" ha osservato il Papa; per questo "le persone hanno bisogno di essere richiamate allo scopo ultimo dell’esistenza" perché "senza Dio" le "nostre vite sono vuote". Di qui "l’importanza di continuare ad offrire una solida formazione della fede". "Quali annunciatori del Vangelo e guide della comunità cattolica – ha esortato i presuli -, voi siete chiamati anche a partecipare allo scambio di idee nella pubblica arena, per aiutare a modellare atteggiamenti culturali adeguati. In un contesto in cui la libertà di parola è apprezzata e un dibattito robusto ed onesto viene incoraggiato, la vostra è una voce rispettata che molto ha da offrire alla discussione sulle questioni sociali e morali dell’attualità".