MALATI MENTALI: MARINI (CITTADINANZA), IN ALBANIA "IL 10% DEI BAMBINI"

"Occorre facilitare lo scambio di conoscenze e buone pratiche, individuare strumenti necessari per sviluppare i sistemi nazionali di salute mentale ed estendere le cure ai 400 milioni di persone con disturbi psichici che non hanno accesso a servizi sanitari e spesso vivono nell’isolamento", ha osservato intervenendo oggi al meeting internazionale "Rafforzare i sistemi di salute mentale nei Paesi a basso e medio reddito" Anita Marini, direttore scientifico di Cittadinanza, associazione che dal 1999 realizza progetti di cooperazione a favore di malati psichici nei Paesi a basso reddito. Tra questi l’Albania, dove, ha reso noto Marini, "il 10% dei bambini è affetto da disturbi neuropsichiatrici. 24mila i bimbi malati in modo grave; 12mila quelli molto gravi, e a ricevere una qualche forma di assistenza è meno dell’1%". Per Saraceno occorre "promuovere ed estendere la tutela dei diritti dei malati psichiatrici", sensibilizzare "i governi e impegnarsi insieme alle autorità sanitarie nazionali, alle agenzie internazionali, alle Ong e alla società civile per un’organizzazione dei servizi non centrata sull’ospedale, ma diffusa sul territorio". È necessario infine "promuovere una seria politica a livello globale per ridurre l’abuso di alcol, che causa disturbi mentali e disastrosi effetti sociali".