ARCHITETTURA E AMBIENTE: CONVEGNO CEI, "CAPIRE E REALIZZARE I SOGNI"

"La banalità della struttura urbana": è quella auspicata dall’urbanista belga Lucien Kroll nel suo intervento "Progettare con la collettività" al convegno nazionale "Costruire bene per vivere meglio. Edifici di culto nell’orizzonte della sostenibilità" in corso a Roma (fino al 16). "Un progetto di città sostenibile non è una questione tecnica ma umana, che inizia dal metodo: il confronto e la partecipazione degli abitanti". Kroll, che per costruire un quartiere nella città di Cergy-Pontoise, in Francia, ha fatto 58 riunioni con i cittadini interessati, ha spiegato che: "Compito dell’urbanista è capire e realizzare i sogni della gente. La banalità è veicolo di comunicazione, non il capolavoro. L’architettura non deve essere strumento di dominazione culturale". La prima forma di ecologia urbana è quindi un modello di comunicazione: "Non bisogna più pensare alle case come ad oggetti industriali. Allo stesso tempo non si deve imitare la natura perché la città non è natura. Occorre inventare forme naturali che siano adatte a chi le abita, non all’architetto, al quale spetta di essere ‘geniale’ nella banalità". Gli elementi fondanti dell’urbanismo sono: "Una persona che cammina su un sentiero fiancheggiato da case che è la comunicazione. Si ferma a confrontarsi con un altro che arriva e insieme fanno una piazza. Terzo elemento è un giardino o un cortile". "Tutto il resto – ha concluso Kroll – è tecnica e invenzione".” ” ” “