Dal 10 al 33 per cento: sono le percentuali medie di immigrati presenti nei centri di formazione professionale di ispirazione cristiana del nostro paese. Ne dà notizia la rivista "Città Ciofs-Fp" delle religiose Salesiane, che insieme ai confratelli religiosi salesiani che gestiscono l’ente Cnos-Fap, hanno realizzato una ricerca sulla presenza e integrazione degli immigrati nei centri italiani. Sono stati considerati 13 istituti, in maggioranza salesiani, per un totale di circa 2500 iscritti. I risultati della ricerca, svolta insieme all’Università Pontificia Salesiana, evidenziano percentuali di presenza tra il 9 e il 19 dei tre centi Enaip di Mirano, Noale e Dolo, mentre i centri Ciofs vanno da un 7% di Roma-Ateneo al 33% di Roma Ginori. A Ostia, Ladispoli, Colleferro le presenze sono tra il 12 e il 15%. Il centro Salesiano di Bologna ospita un 23% di immigrati, mentre il Carmes di Torino arriva al 32%. Secondo le religiose salesiane del Ciofs "tale fenomeno è destinato ad aumentare, specie nelle aree urbane e in quelle del centro-nord" dove c’è una maggiore presenza di centri. Gli iscritti immigrati sono in maggioranza dei paesi dell’est europeo, dell’America Latina e Africa. Molta attenzione è data ai programmi di integrazione di donne immigrate, specie se con figli.