” “New human ecology, una idea di architettura che progetta spazi urbani strettamente inseriti nell’ambiente e con esso compatibili: è quella che l’architetto statunitense Paolo Soleri ha illustrato attraverso i suoi progetti ai partecipanti al convegno nazionale "Costruire bene per vivere meglio. Edifici di culto nell’orizzonte della sostenibilità" in corso a Roma (fino al 16). "Negli Stati Uniti ha spiegato Soleri è in atto un processo di materialismo nella concezione della vita che comporta il decadimento dell’ambiente. Per questo motivo, già 40 anni fa proposi una ‘lean alternative’, un’alternativa di sobrietà e nel corso degli anni ho cercato di dare dimensione a questa ricerca". Da questa ricerca è nato, tra gli altri, dopo lo tsunami che ha colpito l’Indonesia, il progetto ‘Solare’, "Moduli urbani che in caso di emergenza siano in grado di mantenere e ricostituire l’ordine sul territorio attraverso risorse locali di cibo ed energia". "Il ‘sogno americano’ di sviluppo ha concluso Soleri , con l’idea di dare a ciascun individuo isolato nella sua casa tutto ciò di cui ha bisogno, sta conducendo a una sorta di ‘eremitaggio planetario’: occorre recuperare il concetto di città attraverso la riformulazione del fenomeno urbano".