La comunicazione ha una “radice profonda e intrinseca nella fede cristiana”. E questa è la ragione “per cui una diocesi sostiene un settimanale”. A ricordarlo, oggi pomeriggio a Padova, l’arcivescovo, mons. Antonio Mattiazzo, intervenuto alla celebrazione ufficiale del centenario del settimanale cattolico padovano “La Difesa del popolo”, che ha aperto il convegno nazionale della Fisc, rivolto alle 168 testate cattoliche diffuse nel Paese. L’arcivescovo, rilevando come i segni di apprezzamento giunti nei confronti della testata diocesana carichino “di una grandissima responsabilità”, ha ricordato tre binomi che richiamano il rapporto tra la fede e la comunicazione: “fede e Parola”, “fede e cultura”, “fede e Vangelo”. La “Difesa”, ha aggiunto il presule, “fa informazione religiosa”, possedendo le competenze per dare “una visione religiosa dei fatti”. Anzi, ha rimarcato, talora la sua è una vera e propria “esigenza di supplenza” nei confronti di media laici che, a livello locale, scontano a volte un “analfabetismo religioso” e fanno “un’informazione religiosa folcloristica e banale, incapace di cogliere il senso profondo della fede e della religione”. (segue)